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Aprile 5, 2025
Tratto da The Economist All’inizio di gennaio, a Kashgar, nell’estremo ovest della Cina, il sole non sorge prima delle dieci del mattino. Appena oltre il confine, nell’Afghanistan orientale, invece, l’alba arriva più di tre ore prima. Questo è il più grand [...]
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- Marzo 26, 2025

In Svezia, l’iniziativa “Bojkotta vecka 12” (Settimana del boicottaggio 12) ha segnato una nuova forma di protesta contro il caro prezzi. Migliaia di cittadini hanno deciso di votare con i piedi, boicottando i più grandi supermercati del Paese per un’intera settimana. Lidl, Hemköp, Ica, Coop e Willys sono finiti nel mirino dei consumatori, che si sono organizzati online per reagire agli aumenti dei prezzi alimentari. La mobilitazione, diffusasi rapidamente sui social come TikTok e Instagram, ha acceso un ampio dibattito pubblico. I promotori accusano i grandi gruppi della distribuzione e i produttori di operare in un regime di oligopolio, facendo lievitare i prezzi nonostante profitti in crescita. I supermercati, invece, puntano il dito su fattori esterni: guerra, crisi energetica, inflazione globale, raccolti scarsi [...]
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- Marzo 26, 2025

Gli abitanti di Parigi hanno votato per chiudere al traffico automobilistico centinaia di strade cittadine. In una consultazione pubblica, molti si sono espressi a favore della creazione di 500 nuove strade pedonali. Nonostante solo il 4% dei quasi 1,4 milioni di elettori registrati ha partecipato al voto, la sindaca Anne Hidalgo ha dichiarato di voler iniziare subito i lavori. Il piano potrebbe comportare la perdita di circa 10.000 parcheggi nei prossimi anni. Gli automobilisti dovranno prepararsi a deviazioni e cambiamenti alla viabilità. Saranno ora le autorità locali a decidere quali strade diventeranno aree pedonali e verdi, probabilmente circa 25 per ciascuno dei 20 arrondissement (distretti) della città. Parigi è da anni impegnata in una transizione verso una mobilità sostenibile, sotto la guida della [...]
DALL'ARCHIVIO DELBLOG
Il villaggio indiano dove Youtube ha cambiato la vita
Tulsi, un villaggio con poco più [...]
Divoratori di Kilometri
Dall'Archivio Del Blog 2 Settembre 2022 [...]
verso il2050
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- Marzo 23, 2025

Dall'Archivio Del Blog 2 Settembre 2022 di Beppe Grillo - La Danimarca esporta centinaia di tonnellate di biscotti negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti esportano centinaia di tonnellate di biscotti in Danimarca. E uno dice: "Vabbè, saranno biscotti diversi..." Ma allora perché non si scambiano la ricetta? Sull'isola hawaiana di Maui c'è un museo dello zucchero. Si trova accanto a un impianto per la lavorazione dello zucchero, circondato da ettari di coltivazione di canna da zucchero. Il museo racconta la storia della produzione nell'isola, ed è un'affascinante testimonianza della potenza di un raccolto che ha modellato la cultura di un luogo. La canna da zucchero che cresce su quei campi viene lavorata nella piantagione dall'altra parte della strada, ma solo per la prima fase. Lo zucchero grezzo viene quindi spedito alla raffineria C & H nella contea di Contra Costa, vicino San Francisco. C & H sta per "California e Hawaii". Qui, viene raffinato in zucchero bianco. Ma questa non è la fine del suo viaggio: lo zucchero viene poi spedito a New York, dove viene confezionato in piccoli pacchetti in carta per essere poi distribuiti in tutti gli Stati Uniti, comprese le Hawaii. Quindi, se ti allontani di un km dal campo di canna da zucchero e ti siedi in un bar, i pacchetti di zucchero che troverai sul tuo tavolo hanno percorso più di 30 mila kilometri: California, New York, e di nuovo alle Hawaii, invece del km che hai tra la piantagione e il caffè, cioè uno! Viaggi simili non sono l'eccezione, ma piuttosto la regola, nel nostro attuale sistema alimentare. Spedire gli alimenti a lunga distanza per la lavorazione e l'imballaggio è una pratica standard nell'industria alimentare. Noi non mangiamo prodotti ma kilometri, siamo divoratori seriali di kilometri, nonché depredatori dell'ambiente in cui viviamo. Nel 2016 la Gran Bretagna ha importato più di 114.000 tonnellate di latte. Questo perché gli allevatori britannici non producevano abbastanza latte per i consumatori della nazione? No, dal momento che il Regno Unito ha esportato quasi la stessa quantità di latte quell'anno, 119.000 tonnellate. Senza alcun senso! Al giorno d'oggi, non sono solo i prodotti alimentari tropicali, come lo zucchero, il caffè, il cioccolato, il tè e le banane, che [...]
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